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DIGITALE EXTRATERRESTRE

24/08/2012

Decoder Digitale Terrestre (vignetta di Held)Bisognerà che un giorno io mi faccia rispiegare il “digitale terrestre”. No, non il “come funziona”, “quanti canali ci sono” ecc. ecc. ma il “perché”.
Perché e magari anche chi è il genio che ha inventato ‘sta schifezza. Per vendere qualche milione di “decoder”? Non credo … va bene che siamo messi male ma quello del decoder non mi sembra poi un gran business … anche perché nel frattempo sono nati i televisori con il decoder incorporato, che rendono inutile lo strumento. Che, detto, fra noi, deve essere stato progettato alla “se proprio lo dobiamo fare …” visto che si rompe con gran facilità e spesso, lui o il suo dannato telecomando, non funzionano.
Come, d’altra parte, non funziona il “digitale terrestre”. Alzi la mano chi può dire di vedere veramente e sempre la televisione: non meglio di prima, almeno come prima. Cioè senza ritrovarsi con il finale del film che si sta guardando tutto a quadratini, l’audio che va e viene e il segnale che improvvisamente scompare.
Già, il segnale … nelle zone al confine fra il Piemonte e la Lombardia, aree che il digitale, ahimé, ce l’hanno da un po’, basta un temporale estivo e ti saluto canali nazionali; che sono poi gli unici che si guardano, perché gli altri, cioè quelli locali e/o di sola publicità, si guardano come si guardavano prima e cioè quasi mai. E la “caccia al tesoro” del canale su cui vedere “Canale 5 provvisorio” (si chiamava così, come pure gli analoghi Rete 4 e Italia 1) degli scorsi mesi? Un vero e proprio divertimento: non erano mai nello stesso posto … mentre quello che non volevi vedere era sempre lì, inamovibile, nel rispetto delle più classica delle leggi di Murphy.
Arriva il Digitale Terrestre (vignetta di Franco Loriso)Devi ri-sintonizzare tutti i canali” ti dice l’esperto, un mal di pancia che … se lo conosci lo eviti. Anche perché lo stesso esperto, in separata sede, poi ti dice che tanto non funziona lo stesso. Soltanto qui? Macché … mi è capitato di girare parecchio, questa primavera, nelle zone del sud in cui stavano gradualmente introducendo questa grande novità: oh, le stavano provando tutte, ma se non ti collegavi a questo o quel satellite, non si vedeva più nulla. Altro che digitale terrestre!
In compenso (opinione mia personale) è drasticamente diminuita la qualità di ciò che ti fanno vedere. Tutto ciò che non è a pagamento, infatti, è ora pieno di cose già viste, riviste e straviste e se non è la storia di questa o quella equipe medica americana, è perché la scena è occupata dalle vicende dell’ispettore X piuttosto che dalle indagini del commissario Y.
Stessa cosa anche per quanto riguarda le produzioni italiane: vi siete persi la quarta serie di Distretto di Polizia, qualche puntata di Un medico in famiglia o l’intera fiction Tutti pazzi per amore? Nessun problema: se cercate bene, in qualche angolo del vostro digitale terrestre prima o poi salta fuori. Nell’attesa non perdetevi la resurrezione di Starsky & Hutch e delle Charlie’s Angels … non li vedevo da quando (sigh!) ero adolescente!

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