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E C’E’ CHI PARLA DI “MONTI BIS” …

09/10/2012

Più che parlare della relazione, molto negativa, con cui la Corte dei Conti ha nei giorni scorsi bocciato la politica economica del Governo Monti, vorrei qui commentare tutto ciò che è stato detto e scritto ovunque, al riguardo, nei giorni successivi.
Andiamo con ordine. Se a qualcuno interessa il testo dell'”Audizione sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2012″, lo trovate qui. E’ stato presentato martedì 2 ottobre dal presidente dei nostri magistrati contabili, Luigi Giampaolino, nell’ambito di un’audizione presso le Commissioni di Bilancio di Camera e Senato, riunite, in seduta comune.
Vi si legge che la terapia messa in opera dal Governo è stata “molto costosa ma inefficace” e che ha soltanto portato l'”economia reale a picco, come i consumi”. Motivo per cui servono “subito meno tasse”, perché di una simile pressione fiscale “l’economia reale non riesce più a sopportarne il peso”; in più, come se non bastasse, appare evidente a tutti (tranne a Casini & c.) che la “cura” Monti “non offre neppure certezze circa il definitivo allentamento delle tensioni finanziarie”.
Un giudizio spietato, in linea con ciò che pensa la stragrande maggioranza degli Italiani.
Nonostante ciò, però, c’è chi parla di “Monti bis” e sgomita nella speranza di averlo fra le proprie fila alle prossime elezioni, anche se non come candidato (perché com’è noto, è stato nominato senatore a vita).
Ora, sull’assoluta incapacità di Monti e del suo Governo non solo di comunicare ma di comprendere i motivi per cui, oggi in particolar modo, è assolutamente necessario comunicare (e non solo perché siamo nell’era della comunicazione ma per la situazione di crisi che il Paese deve affrontare), ho già detto e scritto a iosa, in passato.
Voglio solo qui ricordare le conclusioni di quel discorso: o i nostri governanti sono “ignoranti” in materia di comunicazione (“ignoranti” non in senso offensivo bensì nel senso letterale del termine, ovvero “persone che non sanno”) oppure il discorso, molto semplicemente, non li riguarda, perché hanno ben altri obbiettivi.
Delle due è certo più vera la seconda, ma non solo perché i ministri del Governo Monti sono quasi tutti docenti universitari; piuttosto perché è ormai evidente a tutti di quali forze e ambiti sono espressione. Sono stati messi lì per mantenere lo “status quo” economico e finanziario dell’Italia e dell’Europa e a loro comunicare all’Italia, al Popolo Italiano interessa poco; tant’è che ogni due per tre Monti va a relazionare in Europa e negli Usa, in alcuni casi addirittura prima di aver avuto i propri provvedimenti approvati dal Parlamento Italiano e sempre senza aver proposto o spiegato in dettaglio agli Italiani a cosa servono davvero i suoi provvedimenti.
Tutto ciò premesso, torno a “chi parla di Monti bis ecc. ecc.” e mi chiedo: “ma questi, in che mondo vivono?”. La domanda sorge spontanea, diceva ai tempi Antonio Lubrano … in effetti non ci vuole molto per porsela: basta andare per la strada, fare una telefonata, parlare con la gente oppure accendere il computer (un palmare ormai non c’è politico a cui sia stato negato) e andare su Facebook a leggersi qualche post. Qualche post sul Governo Monti, sulla nostra classe politica o sulle banche: ce ne sono anche in questo caso a iosa. Tutti abbondantemente pieni di “mi piace” e, spesso e volentieri “condivisi”.
Cosa dicono? Torno alla notizia “La Corte dei Conti “condanna” il Governo” … più che il post è opportuna un’occhiata ai commenti: il più gentile lo invita a togliersi al più presto dai …”cosiddetti”, gli altri sono pieni di insulti o, nella migliore delle ipotesi, ricordano quanto qui già detto in precedenza e cioè che “a questo non gliene frega niente degli Italiani”.
Sapete quanti “mi piace” ha raccolto questo post? Sono 138. E le condivisioni? Sono addirittura di più: 295! E ognuna di queste (potete scommetterci) è stata a sua volta abbondantemente condivisa. Una “popolarità” non proprio invidiabile … Eppure c’è chi non solo continua a sostenerlo ma addirittura, come ricordavamo in precedenza, lo vuole fra le proprie fila.
Sono pazzi? Sono alla frutta? Pazzi no, “alla frutta” sicuramente sì. Mai la credibilità del ceto politico italiano è stata così bassa e questo “lor signori” lo sanno bene. E allora, non sapendo più a che santo votarsi, prima mettono questi “tecnici” a toglierli le castagne dal fuoco e poi, indipendentemente dal risultato, cercano di perpetuarne l’operato per salvare sè stessi, non certo l’Italia. E vivono con la speranza che gli Italiani si limitino a non andare a votare alle prossime elezioni … tanto, quelli che non votano o che votano scheda bianca e nulla non contano niente!

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