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UNA CONFERENZA STAMPA ALLE 3 DEL MATTINO?

10/10/2012
Invito alla Conferenza Stampa notturna

L’invito alla Conferenza Stampa

Non so se sono più “fuori” io, che scrivo questo commento alle quattro del mattino o il nostro Governo che ha convocato e tenuto la conferenza stampa sulla nuova “Legge di stabilità” alle 3 di questa notte.
Io almeno posso dire che, nottambulo da sempre, sono sveglio per finire un lavoro … ma quelli? Secondo voi sanno cosa stanno facendo? Torno sul discorso della capacità (o meglio l’assoluta incapacità) di questo Governo di comunicare, che ho già affrontato più volte in passato e chiedo: che senso ha fare una conferenza stampa alle 3 del mattino? I giornali sono già tutti non soltanto chiusi ma anche stampati; per cui, questa mattina, potreste anche non comprali, sull’argomento del giorno, ovvero la “legge di stabilità”, riportano notizie del tutto sbagliate.
Questa conferenza stampa, giusto per non fare arrabbiare nessuno, non la si poteva fare questa mattina? Dal momento, però, che a pensar male si sbaglia di meno (lo diceva Andreotti, io l’ho imparato a mie spese), tutto avrebbe un altro senso se il pubblico di riferimento di questo Governo (come sostengo da tempo) non fossero gli Italiani, che di una conferenza stampa alle 3 di notte non se ne fanno proprio nulla, bensì i mercati … quelli sì, aprono presto al mattino e quindi un bel “avete visto come siamo bravi?” detto a loro è cosa a cui questo Governo tiene molto. E già qui ci sarebbe proprio tanto su cui discutere.
Sul fatto che il Governo sappia davvero ciò che sta facendo … mah, giudicate voi.
Ieri sera, a Ballarò, quello che viene definito il sottosegretario più smentito di sempre, Gianfranco Polillo, messo alle strette dagli interventi taglienti di buona parte dei presenti, annuncia in diretta che il Governo sta per varare un abbassamento di un punto delle aliquote Irpef, cosa destinata ad aumentare di un terzo il fabbisogno della legge di stabilità.

Le misure del Governo Monti

Provvedimento, va precisato, che il Governo si ostina a chiamare così, mentre è, a tutti gli effetti, nient’altro che un’altra “bella e annunciata” manovra, da 10 miliardi di euro.
Polillo viene smentito in diretta da un altro sottosegretario, Catricalà, e poi addirittura da una presa di posizione scritta e inviata alle agenzie di stampa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che dice (testuali parole) “La Presidenza del Consiglio dei Ministri fa presente che qualsiasi indiscrezione sui contenuti della legge di stabilità, attualmente in discussione nel Consiglio dei Ministri, è destituita di ogni fondamento, anche se proveniente da Ministri o Sottosegretari, anche nel corso di trasmissioni radio-televisive”. Niente male, vero?
Il seguito, però, ha dell’incredibile. Alcune ore dopo, infatti, nella già citata conferenza stampa notturna, il Governo annuncia che a partire dal 2013 le due aliquote Irpef per i redditi più bassi scendono di un punto, passando dal 23% al 22% e dal 27% al 26%. Esattamente il contrario. Delle due l’una: o Polillo è un veggente o qui c’è qualcuno che, prima di decidere, tira in aria una monetina …
Non è finita qui: ricordate l’ormai “famoso” (perché annunciato ormai un anno or sono) rialzo dell’Iva di due punti , che tanto Monti aveva detto di voler evitare? Invece ci sarà, anche se solo a metà: a partire da luglio 2013, infatti, l’IVA passerà dal 21% al 22% per quanto riguarda l’aliquota più alta e dal 10% all’11% per quanto riguarda la più bassa.
In più (tanto per non farci “gioire troppo” per quei due o trecento euro di tasse in meno da pagare) ci beccheremo 1 miliardo di tagli al settore della Sanità, il blocco dei contratti fino al 2014 e … una drastica riduzione dell’illuminazione notturna delle città. Sì sì, avete letto bene … di notte, in Italia, sarà obbligatorio per legge spegnere le luci!
Tralascio (visto che in realtà sono qui, a quest’ora, per fare altro, di parlare di IMU sugli immobili della Chiesa (il Governo, in sostanza, ha detto che ci si riprova nel 2013), del provvedimento per risolvere la grana degli “esodati” (subito bocciato dalla Ragioneria dello Stato perché non c’è copertura) per un’ultima cosa, che così, di primo acchito, mi è sembrata un po’ inquietante. E’ la volontà del Governo, esplicitata sempre nella conferenza stampa notturna, di voler portare avanti una riforma del Titolo V della Costituzione, con la dichiarata intenzione di introdurre una “Clausola di superiorità dello Stato sulle Regioni”, destinata, nei fatti, a ridurre in modo drastico i poteri di queste ultime.
Cos’è che mi inquieta? Non solo la sostanza ma anche tutti i discorsi di contorno che sono stati fatti in conferenza stampa. Quel ribadire la superiorità dello Stato alla faccia di tutto ciò che in questi anni è stato detto e fatto (allargando il discorso) a proposito di federalismo.
E poi … sempre per il fatto che a pensar male si sbaglia di meno … dopo il pasticcio (perché per me è soprattutto questo) dell’abolizione delle Province, constatato che Roma (in senso lato) non ha praticamente tagliato nulla di ciò che la riguarda … questa presa di posizione sule Regioni che arriva guarda caso proprio mentre saltano fuori scandali (o presunti tali) di tutti i tipi in Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Piemonte … non vi sembra cosa, in un Paese in cui ci vuole sempre una vita per fare tutto, un po’ troppo tempestiva?

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