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UNA VITTORIA DI PIRRO TIRA L’ALTRA

17/03/2013

IN MERITO ALL’ELEZIONE DEI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO
A leggere certi entusiastici commenti giunti da sinistra subito dopo l’elezione dei nuovi presidenti di Camera e Senato verrebbe da ridere … non ci fosse da piangere. Davvero Bersani e i suoi considerano questa una vittoria? Davvero Bersani e forse anche i suoi pensano di governare l’Italia in queste condizioni? Allora siamo proprio messi male …
Non vorrei fare la questione più facile di quello che è ma nemmeno considerarla così complicata da essere addirittura irrisolvibile.
Basterebbe, mettendo al bando (nei limiti del possibile) preconcetti e pregiudizi,
fare un ragionamento “nudo e crudo” e poi trarne le conseguenze.
Si potrebbe cominciare da questi quattro punti.
1) Che si tornerà a breve alle elezioni è cosa evidente a tutti.
2) E’ pure evidente (anche se a PD, PDL e compagnia la cosa non piace) che la gente di questi partiti e del loro modo di governare ne ha piene le scatole.
3) E’ altrettanto evidente che, se si torna a votare subito, Grillo, anche solo facendo fare ai suoi due o tre cose (come ridursi lo stipendio e restare fuori dai “soliti giochi”), prende il 40% e la cosa si chiude lì.
4) E’ infine comprensibile pur se non evidente a tutti che PD, PDL e alleati proprio proprio la voglia di accettare la sconfitta e alzare bandiera bianca” non ce l’hanno. Attenzione, non (solo) per questioni di potere … ma perché sono (confesso, mi veniva da scrivere “erano”) forze politiche portatrici di valori che, in molte delle cose che i grillini oggi propugnano, proprio non ci si ritrovano.
Stando così le cose, Bersani farebbe molto meglio, anziché darsi allo “scouting” (cosa che tutto fa pensare fuorché a una reale volontà di cambiamento), a prendere “il toro per le corna” e fare, come si fa ovunque nel mondo in questi casi, un governissimo PD – PDL (più chi ci sta, ovviamente); con un limitato programma di cose che si possono effettivamente fare (dalla nuova legge elettorale alla risoluzione dei problemi lasciati lì da quella tristezza umana di Monti) prima di andare, senza eccessiva fretta, nuovamente alle elezioni.
Certo Grillo, i centristi e una certa sinistra grideranno allo scandalo, all’inciucio … ma bisogna sempre vedere le due facce della medaglia: se hanno ragione loro, alle prossime elezioni Grillo prende tutto e siamo nuovamente al punto 3; se il governissimo, invece, in sei mesi, un anno o più qualcosa di buono è riuscito a fare … magari, scegliendo i candidati giusti (a buon intenditor …), il prossimo esito elettorale per PD, PDL e alleati potrebbe essere diverso.
Sinceramente la vedo dura … ma com’è che si dice, “a questo mondo tutto è possibile, basta volerlo”. Ecco, appunto, il cambiamento basta volerlo, ma davvero!

Il voto di Pier Luigi Bersani

Il voto di Pier Luigi Bersani

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From → Casta "News"

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