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LA FERRARI DELL’ONOREVOLE

24/04/2013

Un articolo come questo ( Casta, l’onorevole del Pdl Angelucci usa la Ferrari per andare a Montecitorio ), che un giornale “un po’ di parte” (ovviamente è un eufemismo!) come è Il Fatto Quotidiano pubblica con enfasi e tanto di video allegato (come ci si trovasse di fronte a chissà quale scandalo), merita di finire “tout court” nel cestino della spazzatura per la non notizia che contiene e le finalità malevoli che persegue. Se ho deciso di dedicargli un post è solo per stigmatizzare la mentalità distorta che lo ha concepito e realizzato.

Il deputato Antonio Angelucci

Il deputato Antonio Angelucci

Personalmente, non ho nulla in contrario se il benestante Antonio Angelucci, che, come si evince dall’articolo, è l’editore di Libero oltre che “il re delle cliniche private romane”, utilizza una Ferrari per i suoi spostamenti; e mi sta pure bene, visto l’elevato valore dell’auto, che questa venga parcheggiata in un posto particolare ottenuto grazie ”alla discrezionalità del personale della Camera”.
Dico questo non solo perché sono “notoriamente” appassionato di auto (non avrei avuto nulla da ridire anche se a Montecitorio ci fosse andato a cavallo o con una mountan bike da 10.000 €); ma perché lo sta facendo alla luce del sole e quindi, si può supporre, in regola con tasse, permessi di circolazione e via elencando.
Diverso sarebbe stato riprendere il parlamentare sistematicamente diretto (con la Ferrari o qualcos’altro) al casinò mentre noi lo paghiamo per fare il deputato; oppure intento a farsi un giro su di uno yacht mentre avrebbe dovuto stare in questa o quella commissione parlamentare. No, Angelucci era dove doveva essere e cioè in Parlamento … posto che se ha deciso di raggiungere con una Ferrari, potendosela permettere, sono fatti suoi e altro non si dovrebbe aggiungere se non un bel “beato lui!”.
Chi invece non sta facendo correttamente il proprio lavoro è il giornale che ha pubblicato l’articolo, visto che non è una testata dedita al gossip bensì un quotidiano con una chiara valenza politica. Non sarebbe stato meglio chiedersi se è scandaloso andare a Montecitorio con la propria Ferrari o continuare a usare scorta e auto di servizio quando magari non si è più nemmeno parlamentari? E poi, allargando il discorso, è scandaloso essere benestanti per i fatti propri o esserlo diventati perché si è fatto il politico per un tot di tempo?
In realtà sarebbe ora di smetterla di “mettere all’indice” qualsiasi cosa sia considerata simbolo di ricchezza (soprattutto se esibita da un avversario politico): perché così si fa disinformazione e non informazione e, cosa ancor più grave, si alimenta una “tensione sociale” che, soprattutto in un periodo come questo, sarebbe opportuno evitare.
La Ferrari ha circa 3.000 dipendenti e ogni due per tre siamo lì che la presentiamo al mondo intero come simbolo del saper fare dell’industria italiana. Poi se qualcuno in Italia compra e usa una Ferrari lo si mette all’indice come se avesse rubato qualcosa. Un comportamento a dir poco schizofrenico non ci fosse dietro qualcos’altro …

La Ferrari 458 dell'onorevole Angelucci

La Ferrari 458 dell’onorevole Angelucci

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