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QUEL NAZISTA DELL’ISPETTORE DERRICK

20/08/2013

LA “NON NOTIZIA” DEL GIORNO

La “non notizia” di oggi riguarda l’attore tedesco Horst Tappert, noto al grande pubblico per aver interpretato per una vita (281 puntate realizzate dal 1974 al 1998 e diffuse dalle televisioni di oltre 100 paesi), il ruolo dell’Ispettore Capo della Polizia Tedesca, Stephan Derrick.
Tappert, scomparso nel 2008 all’età di 85 anni, è tornato d’attualità per la “scoperta”, fatta non si sa bene da chi, di una cassa con la sua collezione di cimeli nazisti. Reperti che l’attuale proprietario ha spiegato di aver ricevuto dal figlio di un commilitone dell’attore, aggiungendo che Tappert aveva partecipato spesso alle riunioni dei suoi ex camerati, fino al 1971, cioè anche quando aveva cominciato a lavorare per la televisione. Poi aveva affidato a un amico la cassa e non se ne era più occupato.
ispettore-derrick-fakeNon bastasse l’irrilevante attuale “non notizia”, con l’occasione, giusto per non farci mancare niente, è tornata agli onori delle cronache l’analogo e ancor più ridicolo “scoop” dello scorso 3 maggio, quando molti media diedero una certa rilevanza alla decisione della TV pubblica tedesca (ZDF) di bandire  la messa in onda degli episodi dell'”Ispettore Derrick”: perché la stessa era rimasta “sorpresa e scioccata nell’apprendere che Horst Tappert era appartenuto alle Waffen-Ss”.
La cosa era diventata di dominio pubblico per un articolo del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, che aveva rivelato che l’attore, che non aveva mai parlato di questa parte del suo passato, era entrato nelle Waffen-SS nel 1943, quindi all’età di 20 anni.
Ora, che un tedesco abbia fatto il militare durante la seconda guerra mondiale, è cosa perlomeno normale; visto poi che non è stato né un aguzzino dei campi di concentramento né un torturatore della Gestapo bensì un semplice addetto alla contraerea del quattordicesimo reggimento corazzato “Totenkopf”, lo scandalo dov’è? Al limite avrà tirato giù qualche Spitfire o riempito di buchi un po’ di Lancaster della RAF!
E ora che s’è scoperto che aveva conservato qualche cimelio del tempo e che era rimasto in contatto con i suoi commiltoni lo si vuole mettere all’indice? Dai, chi non l’avrebbe fatto? Lo fanno tutti e ovunque! I nostri partigiani, per esempio … fossero ancora vivi, non sarebbero, oggi come allora, lì ad animare le sedi ANPI e a sfilare in testa a tutti i cortei rievocativi?

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