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PER L’EUROPA MA CONTRO QUESTA EUROPA

25/05/2014

Ve lo dico subito, oggi ce l’ho con i “sacerdoti del non voto”. E visto che non ho voglia di fare discussioni ovunque, scrivo sul blog come la penso al riguardo e … la chiudiamo lì.
Prima cosa: oggi è un giorno importante: non solo perché si vota (le elezioni, per come la vedo io, sono sempre importanti) ma perché si vota per l’Europa; ed è l’unica, l’ultima occasione che abbiamo per cambiare questa Europa. OGGI (e lo dico da europeista convinto, anche se la cosa può sembrare un paradosso), DOBBIAMO VOTARE CONTRO QUESTA EUROPA.
Al capezzale dell'EuroDobbiamo votare contro l’Europa della finanza, contro l’Europa delle banche, contro l’Europa dei burocrati … contro questa enorme e insensata fabbrica di regole e regolamenti che sta uccidendo tutti, anche i paesi dell'”area germanica”, che per adesso stanno ancora benissimo.
Dobbiamo votare contro un’Europa che c’è solo quando fa comodo a qualcuno (la finanza di cui sopra, per esempio) ma che non difende i propri confini, non difende i propri Paesi, non protegge i loro prodotti e i loro apparati produttivi e promuove un “mercato libero” a senso unico, dove qui viene chiunque ma all’estero … tutti in ordine sparso e senza regole comuni.
Dobbiamo votare contro un’Europa dove qualcuno, a Bruxelles come a Strasburgo o in Lussemburgo (altra cosa, questa delle sedi plurime, da manicomio!), decide così, sulla carta, cosa dobbiamo fare (e ci sanziona pesantemente se non lo riusciamo a fare) e poi ogni Stato fa per conto suo; l’Europa delle mille politiche economiche, l’Europa delle mille politiche estere, l’Europa dei mille eserciti.
Eserciti che, quando servono, non sappiamo nemmeno come usare: in Bosnia “ci vai tu, no io no“, in Afghanistan “ci andiamo tutti” ma poi ognuno se ne viene via per conto suo e, quando fa comodo a qualcuno (quelli di cui sopra?), “a bombardare la Libia ci vado io senza nemmeno dirtelo” e in Ciad … altro che Europa, la Francia si muove come se l’Africa Occidentale Francese esistesse ancora!
euro-crack-europaPerò tutti noi dobbiamo fare i “compiti a casa” per benino: comprare gli F35 (sennò chi la sente la lobby degli armamenti?), mettere sempre a disposizione le nostre basi e quando serve, subito in prima fila in questa o quella “missione di pace”; ma se capita che un paio di nostri soldati (per esempio Massimiliano Latorre e Salvatore Girone) si trovano nei guai … “eh, quello è un problema vostro!“.
Questa non è l’Europa che tutti abbiamo sognato: l’Europa dei popoli, l’Europa che ti fa venir voglia di dire “io sono Europeo” piuttosto che Italiano, Francese o Spagnolo. Questa è un’Europa dove i Francesi sono francesi e basta, gli Inglesi se ne stanno per i fatti loro e i Tedeschi pensano di essere loro che tirano avanti la baracca, tutti da soli. E’ la Germania il problema dell’Europa, non il contrario! Non può essere “normale” che, in una federazione di stati, uno “va a mille” e altri venti sono alla fame! Forse che negli Usa la California se ne frega se l’Utah è in difficoltà?
Seconda cosa: nelle elezioni si dice tutto e il contrario di tutto ma si votano dei simboli dietro cui ci stanno dei nomi e dei cognomi. Per cui, PER VOTARE CONTRO QUESTA EUROPA, BISOGNA VOTARE CONTRO QUESTE PERSONE, senza farsi abbindolare dai loro bei discorsi di circostanza. In questa campagna elettorale tutto l'”apparato a sostegno dello status quo” (da Napolitano in giù) è intervenuto facendo gran bei discorsi. Ancora ieri, in piena “pausa di riflessione” il Corriere della Sera (la voce dell’apparato?) titolava “In Olanda euroscettici in calo” … ma guarda, un paese dell’area tedesca che è contento perché a loro le cose vanno bene … proprio una notiziona!
Oggi bisogna votare contro chi ci ha portato in questa situazione, contro chi ha inventato questo Euro, contro chi ha fedelmente eseguito gli ordini di … quelli che ho messo più sopra fra parentesi.
Il fronte purtroppo è, come sempre, diviso: in Italia contro sono i 5 Stelle, la Lega, Fratelli d’Italia …
in Francia c’è il Fronte Nazionale, in Gran Bretagna l’UKIP, in Grecia Syriza e Alba Dorata, in Olanda il Partito olandese per la libertà e in Germania (sì, persino in Germania) c’è Alternativa per la Germania. Sigle diverse ma programmi che, con un po’ di buona volontà, potrebbero “dialogare fra loro”.
Che è ciò che l’apparato teme di più; per cui via con le solite accuse: questi sono fascisti, quelli razzisti e questi altri vogliono solo distruggere …
BISOGNA VOTARE CONTRO PER RIPRENDERCI LA NOSTRA EUROPA!
Eccomi nuovamente ai “sacerdoti del non voto”. Vista l’importanza di tutti i discorsi fin qui fatti e della posta in gioco, che dire a quelli che si vantano di non andare a votare? E che magari ti invitano a fare altrettanto presentando la cosa come la “genialata massima”, la panacea di tutti i mali? “Così gliela faccio vedere io!” … Cosa gli fai vedere, cosa! Se non vai a votare, fai il gioco dell’apparato, punto e basta. Decidono quelli che votano, non quelli che non votano. Anzi, sai che succede se aumenta l’astensionismo? Il giorno dopo li senti tutti (quelli che non hai votato ma che, guarda caso, sono sempre lì … cosa che pur dovrebbe far venire qualche dubbio, no?) lì impegnati a far finta di capire le ragioni del “non voto”, lì a spiegare che “dobbiamo operare per recuperare la fascia del malcontento” … Ovviamente non faranno assolutamente nulla di tutto ciò, perché a loro quei voti mancati vanno benissimo: “meglio non dati che dati ai nostri avversari“. 
ANDIAMO A VOTARE: L’EUROPA (MA   N O N   QUESTA EUROPA) E’ IL NOSTRO FUTURO!

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